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02 settembre 2013

Al Festival Letteratura di Mantova : i temi della conservazione in futuro del nostro patrimonio storico e naturale

www.festivaletteratura.it

Anche quest'anno l'evento letterario che richiama scrittori e poeti di fama internazionale ospita I Luoghi del Cuore, il Censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo che, dopo sei edizioni, è ormai diventato un punto di riferimento per tutti coloro che amano le bellezze del nostro Paese e hanno a cuore la tutela del patrimonio d'arte e natura italiano. Saranno tre gli incontri dedicati al Censimento al Festivaletteratura di Mantova (4-8 settembre 2013): sabato 7 settembre alle ore 10.30 presso il Teatro Bibiena dialogo sul territorio siciliano, paesaggi urbani e naturali di Sicilia mentre alle ore 17.00 presso la Tenda dei Libri di Piazza Sordello saranno presentati gli straordinari risultati della VI edizione del Censimento, un milione di segnalazioni giunte dall'Italia e dall'estero ; domenica 8 settembre alle ore 14.30 presso il Palazzo di San Sebastiano un dialogo tra l'architetto Mario Botta, lo scrittore americano Peter Cameron e Silvio Perrella sulle strategie di conservazione del nostro patrimonio.

Il 7 settembre alle 11,30 al Palazzo dell’Agricoltura “Che cosa ci resta da mangiare – 2050 : futuri possibili” : la produzione di cibo è una delle questioni cruciali che si presenteranno nei prossimi decenni, a causa dell’aumento della popolazione e della trasformazione delle abitudini alimentari. L’idea che un approccio intensivo nell’agricoltura e nell’allevamento avrebbe potuto soddisfare all’infinito il fabbisogno di cibo del pianeta si è dimostrata fallimentare da tempo, causando l’impoverimento dei terreni e delle falde acquifere e il loro inquinamento provocato dai concimi chimici. Davide Ciccarese (Il libro nero dell’agricoltura) e Luca Colombo (Diritti al cibo!) provano a fare qualche previsione su cosa e quanto avremo da mangiare da qui al 2050, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, cercando di capire il ruolo che potrà giocare l’agricoltura biologica.

Il 7 settembre alle 15,30 al Parcobaleno “Il dono di ogni seme” : Vandana Shiva ci racconta che ogni piccolo seme racchiude in sé un passato e un futuro. Ci sono i milioni di anni di evoluzione naturale e il lavoro di generazioni di contadini che l’hanno portato ad essere quel piccolo seme che abbiamo in mano, e c’è la pianta che nascerà da quel seme, e quelle che nasceranno ancora dopo. Vandana Shiva, nel suo Paese, ha fondato un’organizzazione che si chiama Navdanya, da una parola hindi che significa insieme “nuovo dono”, come la vita che ci dà ogni seme, e “nove semi”, perché la vita sulla Terra non viene da un unico seme, ma da tanti semi diversi. Insieme ad Andrea Valente, ci parla di questa sua battaglia in difesa della biodiversità contro quelli che lei chiama “i semi della rovina”.

L’8 settembre alle 10,00 all’Archivio di Stato “Dimmi come mangi e ti dirò chi sei !” : la cucina è la carta d’identità di ogni cultura e di ogni tempo. Attraverso il cibo passano sentimenti, contaminazioni e contraddizioni, la grammatica alimentare è la fotografia di una comunità. Con nuovi e vecchi miti, nuovi e vecchi riti. Una dimensione sociale e individuale, sempre più divisa tra piacere e dovere, estetica e dietetica, gusto e disgusto. “Assaggiamo” la nostra contemporaneità con gli antropologi Marino Niola, autore del saggio Non tutto fa brodo, ed Elisabetta Moro, esperta di tradizioni alimentari del Mediterraneo, intervistati da Federico Taddia.